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Ettore de Maria Bergler

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Ettore De Maria Bergler

Ettore De Maria Bergler maestro di Michele Dixit

" Ettore De Maria Bergler nacque a Napoli nel 1850 durante un breve soggiorno dei genitori in quella città.L'artista si formò a Palermo presso lo studio di Francesco Lojacono dove rimase dal 1875 al 1878.
Sostenuto economicamente dal Barone Riso, si recò a Napoli presso gli studi dei pittori Domenico Morelli, Edoardo Dalbuono e Filippo Palizzi e poi a Roma e a Firenze, dove frequentò l'ambiente dei Macchiaioli.
Tra il 1887 e il 1889 realizzò gli affreschi della Sala d'Estate di Villa Whitaker a Malfitano. Questo lavoro e la partecipazione all'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, dove presentò cinque tele, fecero acquistare all'artista considerevole notorietà tanto che E. Basile gli affidò l'incarico di realizzare le decorazioni del Teatro Massimo, in particolare del palco reale, del soffitto della sala degli spettacoli e della sala pompeiana.
L'incarico segnò l'inizio di una felice collaborazione tra il pittore e l'architetto che ebbe seguito proprio nell'esecuzione delle pitture di Villa Igea e si concluse nel 1912 con la realizzazione delle decorazioni della Sala del Consiglio della Sede Centrale della Cassa di Risparmio di Palermo.
Questo artista partecipò a esposizioni e mostre in tutta la penisola, realizzò numerosissime pitture, duecento soltanto i ritratti, e dal 1913 al 1931 ricoprì la cattedra di pittura e di arti figurative presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo. Morì nel 1938.

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La raffinata decorazione che E. De Maria Bergler realizzò a Villa Igea si stende lungo le pareti senza soluzione di continuità,i campi di fiori dell'una proseguono nell'altra ,gli alberi e i cespugli si susseguono creando una visione resa unitaria dalla prospettiva a volo di uccello e dalla linea di orizzonte che continua su ciascuna parete. Le pitture non si possono, pertanto, analizzare singolarmente, ma devono essere inserite in un discorso unitario.
Il soggetto del ciclo pittorico è il giorno nelle sue varie fasi e il tema dominante è rappresentato dal mito della rigenerazione ovvero del superamento del male in senso fisico che, sviluppato secondo precisi e complessi simbolismi tratti dalla cultura classica e rinascimentale, andrebbe collegato all'iniziale proposito di destinare il complesso a sanatorio  " .

 

 


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