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Papadia Daniela

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Daniela Papadia

                                                                                    Senza Titolo, 2007, Daniela Papadia                             

Artista esponente della pittura italiana contemporanea, mostra per la prima volta a Catania il proprio lavoro, che si articola su due diversi piani spaziali e tecnici: il video e la pittura.
Di inusuale maestria compositiva, i lavori tematizzano la normalita' visibile e il delirio, o la visione, del mondo magico immaginato o, forse, percepito dall'artista. Di grande respiro anche nel piccolo formato, le sue opere portano l'impronta inconfondibile della pittura tardo-cinquecentesca, accompagnata da una straniante prospettiva.
Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni italiane ed estere, in importanti gallerie, fondazioni pubbliche e private,nazionali ed internazionali.
La Papadia ragiona infatti in termini di fissita' dell'immagine,che e' condizione tipica della pittura. Lavora sulle immagini del video, le pensa e le realizza, avendo come parametro la condizione di costruzione manuale dell'immagine e soprattutto quel dimensionamento temporale che e' proprio della pittura. Naturalmente intendo con il termine pittura non solo uno status tecnologico, ma una proposizione concettuale dell'immagine,e non tanto in un senso di continuita' e confronto storico, quanto in una modalita' d'essere dell'immagine, legata cioe' a una condizione di staticita' e di infedelta' al reale, che e' pero' in grado di indurre una risposta immaginativa diversa, ma non meno intensa, di quella prodotta dalle nuove tecnologie... Il video ha un doppio dimensionamento strutturale. Si snoda attraverso una dinamica narrativa, che agisce tra suspense e accadimenti, ma e' al contempo form-azione e ieratizzazione di icone che sono destinate a scontrarsi con quelle tipiche del nostro immaginario. E'' una guerra sottile e feroce, a cui Daniela Papadia da inizio nelle sequenze di questo film e che trova altro fertile campo di battaglia nella pittura.
La relazione tra immagini video, elettroniche, e quelle dei quadri, se non sono confrontabili da un punto di vista proprio della loro tipologia, vista la differenza dei medium che le caratterizzano, sono pero' assimilabili nell'esercizio di perdita di un continuum temporale agganciato alla realta' o anche solo ad uno sviluppo narrativo che preveda un prima e un dopo.
Contemporaneamente alla personale di Catania, nella data dell'11 Marzo , sara' ospitata
a Palermo una grande mostra dell'artista dal titolo "DANIELA PAPADIA/save_my_name":
MUSEO D'Arte Moderna e contemporanea-Civica galleria D'Arte Moderna-Palazzo Ziino
a cura di Amnon Barzel e Alain Touraine -catalogo SKIRA.
Daniela Papadia, nata a Palermo (1963). Vive e lavora a Roma.  Una panoramica sull'attività di Daniela Papadia, artista di origini siciliane la cui ricerca si snoda nel segno di un'ansia e di una inquietudine esistenziale, illustrata attraverso i suoi cicli pittorici Profughi d'identità, La distanza come dimora, Sospesi e metéoros, Inside Me, Save My Name.
Come spiega Amnon Barzel nel suo saggio " Daniela è un'artista idealista, la cui arte si basa su chiari messaggi tematici: il femminismo, o la situazione esistenziale della donna; il multiculturalismo in una società in mutamento; la folla e i suoi riti quotidiani.
Spesso questi temi si sovrappongono e introducono riflessioni sul nomadismo nel nostro tempo, caratterizzato da spostamenti di persone e di culture che si trasferiscono da sud a nord, da est a ovest... Il punto di partenza per questa pittura in divenire, i dipinti di Daniela basati su fotografie, è l'elaborazione digitale dell'immagine fotografica scelta.
Qui ha inizio l'avventura creativa, soddisfatta o tormentata, dallo schermo del computer alla tela, dal supporto stampato al quadro finito.
E ogni quadro racchiude un motto sociale, politico e spirituale: 'La bellezza contiene la protesta, il disaccordo evapora nel mistero, il nomadismo è permeato di enigmatici rituali, la forza antigravitazionale proclama la liberazione femminista, la gravidanza emana gioia e sofferenza'".
Dal ciclo Inside Me - quarantacinque dipinti di una donna incinta, ciclo erotico, frammentario e armonioso, drammatico nella sua espressione dei colori collegata ai riflessi del fuoco e dell'acqua - alle figure sospese nell'aria che volano sopra i passanti in Sospesi e metéoros, alle donne islamiche chiuse nei loro abiti, come prigioniere, in Profughi d'identità, il volume illustra il percorso di questa originale esponente della pittura italiana contemporanea.
La monografia include i saggi di Amnon Barzel (Daniela Papadia: la quotidianità dell'immaginazione), Alain Touraine (La liberazione non compiuta di Daniela Papadia e Il cammino già lungo di Daniela Papadia), Daniela Papadia (Sospesi e Bassar-Inside Me), Girolamo Agnello (In-Outside Me), oltre a un dialogo tra Amnon Barzel e Daniela Papadia, al catalogo delle opere e agli apparati.


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