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Scandurra Placido

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Placido Scandurra è nato a Santa Maria di Licodia (CT) nel 1947. Si è formato a Catania, in particolare frequentando lo studio del pittore Antonio Villani e del restauratore Giovanni Nicolosi. Nel 1967 è a Roma, dove frequenta la scuola libera del nudo con il pittore Peppe Guzzi ed Andrea Spadini e la scuola delle Arti Ornamentali seguendo il corso triennale di incisione tenuto dal prof. Attilio Giuliani. Nel 1969 è allievo dell’Istituto Centrale del Restauro dove consegue nel‘72 il diploma per il restauro di dipinti e di pitture murali. Come restauratore partecipa a numerose missioni in Italia ed al estero, tra quest’ultime si ricordino quella in Siria nella missione archeologica Italiana, a Dublino, per i restauri alla National Gallery, in Belgio, per i restauri delle pitture murali alla chiesa madre di Kourtraik, a Palermo e a Piana degli Albanesi per i restauri delle icone bizantine e a Roma per il restauro dei soffitti lignei e delle tele di Palazzo de Carolis.  Successivamente si diploma all’Accademia di Belle Arti e consegue l’abilitazione per l’insegnamento di Discipline Pittoriche.  Dal’75 al’77 frequenta i corsi sperimentali alla calcografia nazionale di Roma. Contemporaneamente insegna presso i Licei Artistici e Istituti d’Arte.  Nel 88/89 insegna restauro all’Accademia delle Belle Arti a Catania. Attualmente è titolare di cattedra per la materia di Discipline Pittoriche all’Istituto d’Arte Statale di Tivoli.  Venendo alla sua attività come pittore ed incisore, inizialmente figurativo con forti richiami alla Scuola Romana, subisce nella metà degli anni ’70 un profondo cambiamento verso una visione introspettiva. Dallo studio intenso delle teorie di Jung e delle culture orientali nasce nell’artista un forte interesse per il mondo esoterico spirituale che lo induce a realizzare opere d’arte di stampo alchemico surreale ed ha inizio la produzione degli “archetipi“ e delle “forme primordiali e totemiche”, tendenza che viene sostenuta da due viaggi in India ed in Egitto nel ’83 e nel ’85. In tutti questi anni mantiene tanti contatti con esponenti dell’ambiente culturale Romano, Parigino, Belga e Rumeno ed espone in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, riscuotendo consensi critici su giornali e riviste d’arte. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Vive ed opera a San Polo dei Cavalieri in provincia di Roma. 


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