PittoriSiciliani.it

Home Page

Turi Simeti

marcellomerlino@pittorisiciliani.it



Biografia

Motivazioni

Opere Pittoriche

Incisioni

Curriculum

Altre opere

Pittori Siciliani

Critica

Contatti



Turi Simeti

Foto Turi Simeti

Nasce ad Alcamo, nel 1929.

Lascia la Sicilia nel '58 e si trasferisce a Roma dove comincia a dipingere da autodidatta. In questi anni soggiorna per lunghi periodi a Londra, Parigi e Basilea.
Nel 1965 è invitato a fare parte del gruppo "Zero Avantgarde", che si presenta per la prima volta a Milano nell'atelier di Lucio Fontana. In questo anno si trasferisce da Roma a Milano.
Dal '66 al '69 soggiorna per lunghi periodi a New York, viene invitato come Artist in Residence dalla Fairleigh Dichinson University.
Dal '69 in poi sue opere sono esposte nelle Fiere Internazionali d'Arte : a Colonia con la Galleria Rekermann, Galleria 44, Galleria Ahrens, Galleria Wack, Galleria Mayer; a Basilea con la Galleria Liatowisch, Edizione E. Wassermann, Galleria Ahrens, Galleria Luise Krohn, Galleria Dorothea Van Der Koelen, Galleria Wack; a Chicago con la Galleria 44; a Francoforte e Bologna con la Galleria Milenium, la Galleria Vismara e la Galleria Le Chances de l'Art.
Dal 1980 ha uno studio a Rio de Janeiro dove trascorre il periodo invernale e dove ha fatto parecchie mostre personali. Vive e lavora a Milano.

maestro dello Spazialismo, Turi Simeti (Alcamo, 1929). L’artista siciliano ha mantenuto una profonda coerenza nel proprio lavoro. Dopo la conclusione del primo periodo informale, ha portato avanti la tradizione del movimento al quale aderì già da quando, nei primi anni ‘60, cominciò a frequentare lo studio milanese di Lucio Fontana. Nella sua lunga carriera, Simeti potè confrontare e sviluppare la propria ricerca plastica in relazione con quella di altri grandi del Novecento quali Enrico Castellani e Agostino Bonalumi. Le tele esposte a Genova sono state realizzate per la maggior parte tra il 1990 e il 2004, periodo di particolare successo per la pittura-scultura dell’artista, mentre altre testimoniano degli esordi dei suoi studi.
Le campiture rigorosamente monocrome sono realizzate con colori acrilici e smalti, in maggioranza nelle tonalità del rosso, del blu e del bianco. Marcate estroflessioni movimentano la tela attraverso la creazione di forme ellittiche e ovoidali, che trasformano la bidimensionalità della tela in oggetto, in quanto tale tridimensionale.


Turi Simeti - Tre ovali in blu - 1991 - tela sagomata - cm 115x135 - courtesy Poleschi Arte, Milano
 

La scelta di forme di questo tipo, siano esse concave o convesse, non è casuale: sono portatrici di un profondo significato simbolico legato alla forma dell’uovo, tradizionalmente immagine di vita e rinascita. Inoltre, la morbidezza delle linee e dei contorni che si aprono verso l’esterno crea un rapporto dialettico con lo spazio espositivo, che è invaso quasi violentemente ma allo stesso tempo accolto come parte integrante dell’opera.
Lo spettatore è introdotto, allora, a una ricerca spaziale che coinvolge la superficie, rendendola dinamica e in continuo movimento. Il supporto diventa anche materia da modellare: la scelta di utilizzare un’unica tonalità, per di più dall’aspetto fortemente sintetico, gli conferisce un valore aggiunto materico. La tela allora è modificata, sagomata, rifinita. Lo stesso telaio, da rettangolare spesso assume forma circolare. L’artista interviene con abilità tecnica su di essa, realizzando strutture che rendono anche il retro del quadro un’opera.


Turi Simeti - Due ovali in bianco - 1995 - tela sagomata - diam. cm 100 - courtesy Poleschi Arte, Milano
 

In questo senso, non è più corretto parlare di pittura. È più appropriato definirla “scultura”, perché di essa conserva, oltre alla matericità, anche la tridimensionalità e la possiblità di essere modellata, assumendo le più diverse forme. Ciò che resta della pittura è la qualità tecnica nella realizzazione di tele sulle quali il colore è steso in modo magistrale.

 


Scambio Link
Pagine Link
mail:
marcellomerlino@pittorisiciliani.it