PittoriSiciliani.it

Home Page

Togo

marcellomerlino@pittorisiciliani.it



Biografia

Motivazioni

Opere Pittoriche

Incisioni

Curriculum

Altre opere

Pittori Siciliani

Critica

Contatti



Togo

Destino in tutto singolare, quello di Togo, di essere, allo stesso tempo, "qui" e "altrove"; destino che fin dalla nascita gli si imprime, lui, fatto di sangue siciliano, messinese, essendo nato in Lombardia: lo si direbbe, dunque, artista milanese se tutti interi non avesse conservato i segni di quella che poi, dal 1947 al 1962, sarà la sua terra riappropriata, Messina dove l’artista viene maturando la sua formazione, terra di isola che al giovane Togo regala i suoi colori, le sue suggestioni, quel senso profondo di riflessione e di diffidenza che è tipico dei siciliani. Lo si direbbe, allora, per ascendenze parentali (in famiglia c’è gia stato lo zio Giuseppe, che altri non è se non Migneco, uno dei protagonisti della pittura italiana nel periodo immediatamente precedente la guerra, esponente di rilievo di quel gruppo di "Corrente" che tanto contribuì a sprovincializzare un’arte accademica e a rompere l’isolamento culturale fascista, aprendosi verso le esperienze europee), formazione e carattere un pittore siciliano se poi, invece, non avesse assorbito in tutto quell’ansia di ricerca che è tipica di un centro culturale come Milano dove risiede ormai da più di 20 anni e dove, a contatto con i fermenti europei, è andato sviluppando un suo personalissimo stile senza operare mai salti di comodo o di moda, ma quasi subendo una naturale evoluzione di un istinto (quello siciliano) artistico, da sempre posseduto. E dunque, Togo comincia ad essere "qui" e "altrove"; ad essere artista messinese e milanese, a coniugare ciò che sembrerebbe in coniugabile, cioè la solarità mediterranea con la brumosa nebbia di Lombardia, l’istinto con la cultura.

 

Tutto ciò bisogna tener presente per meglio accostarsi ad un altro e più significativo esser "qui" e "altrove", tipico di Togo e che fa di lui un artista "isolato". Fedele sempre a se stesso ed alla propria pittura Togo, ha infatti disegnato una singolare parabola consentendosi cioè di guardare indietro, mentre tutti fuggivano avanti , spesso senza meta, e, nello stesso tempo, di guardare in avanti mentre molti non sanno più dove guardare. E’ questa la posizione di chi non si è mai piegato alla moda ed al gusto del momento e che la sua coerenza ha qualche volta scontato in prima persona apparendo "artista superato" rispetto a ciò che le infinite sperimentazioni sono andate bruciando in questi anni. Ma nello stesso tempo è la caratteristica di un artista che, proprio per aver da sé operato, si è trovato spesso un passo avanti rispetto a quelle stesse sperimentazioni che sul nulla si sono man mano formate……………..

 

Parte di testo critico di Lucio Barbera tratto dal libro "Artisti della permanente", Alvaro & Togo conversAzioni.


Scambio Link
Pagine Link
mail:
marcellomerlino@pittorisiciliani.it